mercoledì 27 marzo 2013

L' agricoltura biologica e le bio-diversità in Maremma

La Regione Toscana è conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze paesaggistiche, artistiche e per l'alta qualità della sua enogastronomia.
La Maremma in questo contesto di qualità, si distingue per aver saputo mantenere nel tempo un perfetto equilibrio fra gli elementi innovativi e tecnologici che il progresso ha innestato ed il mantenimento delle sue tradizioni.
Il rispetto e la simbiosi degli abitanti con la natura selvaggia e generosa dell'ambiente, ha tutelato la Maremma dalle contaminazioni esterne, ha permesso una produzione agricola che, tutelando tutte le biodiveristà locali, è in grado di offrire oggi,  alimenti sani buoni e biologici.
 
La campagna maremmana foto di Alessandro Baldacci  
Esistono in Maremma prodotti alimentari tipici di notevole valore come sono i  Vini  DOCG, DOC,e IGT, Olii DOP e formaggi , prodotti caratterizzati dalla geo localizzazione, dalla qualità della materia prima e dalle tecniche della lavorazione. 
Diversi sono i prodotti alimentari  tipici della Maremma , come la castagna dell'Amiata con il suo sapore delicato e dolce, dovuto al disfacimento delle rocce vulcaniche che caratterizza la zona, lo Zafferano Purissimo di Maremma coltivato fin dal Medioevo nel Comune di Campagnatico o la Bottarga di Orbetello, il cui uso risale al  XV Secolo. 

Nella ricerca delle originalità e della biodiveristà delle produzioni alimentari non possiamo non citare il Miele di Marruca, prodotto in pochi luoghi d'Italia, con un colore rosso ambrato ed un sapore che si sposa perfettamente con i formaggi pecorini della Maremma, o l'Aglio Rosso della Maremma più piccolo degli agli normalmente in commercio, ma più profumato e ancora i Fagioli di Sorano, i Ceci Rugosi .
Nell'elenco ho riportato solo una piccola parte dei prodotti alimentari tipici, unici e sani della Maremma.  

Pianta di Marruca -Foto da naturamediterraneo.com 
La Provincia di Grosseto ha come obbiettivo primario la crescita e lo sviluppo attraverso il rispetto, la salvaguardia e la valorizzazione del territorio e della sua Sostenibilità. 
Muoversi in questa direzione significa ottenere una migliore qualità di vita, significa valorizzare i molteplici aspetti di qualità ambientale, agro-alimentare presenti nel territorio incontaminato della Maremma Toscana. 
  
Nel mercato internazionale la domanda di cibo biologico da parte dei consumatori  è pari al 15%  l'anno e i benefici economici di questa tendenza saranno sentiti da chi pratica attività rurale biologica. 
Contemporaneamente a questo, cresce un turismo sempre più responsabile dell'ambiente, un turismo eco sostenibile che pone attenzione alle risorse naturali, alla qualità del cibo, alla vita e alla cultura della popolazione presente nei luoghi che visita.  
In questa collettiva crescita di consapevolezza etica individuale, dove è primario il rispetto per la natura,
la Maremma cresce e si fa conoscere senza alterarsi, mantenendo integra la sua identità fatta di amore per la tradizione e per la terra, valori importanti che l'hanno differenziata e resa "speciale", fino ad oggi. 

mercoledì 20 marzo 2013

Una "App" per conoscere la Biodiversità del Parco Regionale della Maremma


Spiaggia di Alberese nel Parco Regionale della Maremma (Foto da pinterest.com/turismomaremma)

Il Parco Regionale della Maremma è la prima area protetta in Toscana che sceglie di usare la tecnologia  per  incrementare i servizi a disposizione dei visitatori, lanciando un'App disponibile sul market di Android e presto anche su Apple Store, gratuitamente scaricabile.
L'applicazione, semplice da usare, è pensata per lavorare anche "offline" e prevede testi in francese e inglese.
Attraverso il touch-screen dei propri cellulari, i turisti sono aiutati nel riconoscere ed identificare i luoghi del Parco, gli animali che incontrano, le piante che vedono.  


L' App sul  Touch screen - (Foto da ww.play.goole.com) 

L'innovazione è stata finanziata attraverso il progetto transfrontaliero di cooperazione delle reti ecologiche del Mediterraneo Co.R.E.M., con lo scopo di divulgare la Biodiversità, mentre la realizzazione della nuova App è stata opera della società QuestlT srl insieme al Museo di Storia Naturale della Maremma.
L'applicazione offre due livelli di interazione:  uno è più semplice e divulgativo, l'altro più complesso permette ai  ricercatori scientifici, registrandosi, di segnalare nuovi fenomeni come la presenza di nuove specie.


Foto del Parco Regionale della Marema  (Foto da  pinterest.com/turismomaremma)

Da oggi grazie all'approccio innovativo e tecnologico, si potrà conoscere meglio il territorio del Parco Regionale della Maremma, i suoi ecosistemi, la flora e la fauna che nel Parco vive.
La tecnologia sarà una guida per la scoperta della biodiversità dell'area, i contenuti e le immagini nella nuova App permetteranno di esplorare la meravigliosa e incontaminata area naturale che si estende per 25 km di costa dalla foce del fiume Ombrone fino alle scogliere di Talamone.
Basta avere uno smartphone in tasca, scaricare l'App ed essere pronti ad esplorare le pinete, a percorrere i sentieri selvaggi che arrivano fino alle spiagge o alle scogliere, sentire la voglia di fermarsi davanti a pascoli o ai campi coltivati e di fermarsi per osservare ed ascoltare gli animali lasciandosi avvolgere dal profumo delle erbe aromatiche disseminate ovunque, in questo luogo fantastico e "selvaggio".

martedì 12 marzo 2013

Il Pil e la felicità in Maremma


Maremma Butteri sulla spiaggia (Foto da pinterst.com/maremmatoscana) 

La crescita economica è stata considerata nel Mondo Occidentale come il più importante obiettivo da raggiungere dando per certo che maggiore è il reddito, maggiore è la felicità
Questa certezza ha influenzato non solo le scelte politiche ed economiche ma anche i valori e le preferenze degli individui.
Numerose ricerche hanno dimostrato invece come, fra la felicità ed il reddito pro-capite, non esiste questa forte e certa corrispondenza. 
Sul tema della ricerca della felicità è stata pubblicata, su "Annals of Tourism Research", un'interessante ricerca svolta sul territorio della Maremma  dalla Dott.sa.Valeria Faralla Ricercatrice del Dipartimento di Economia Politica e Statistica dell'Università di Siena.
La  ricerca, coordinata dal Prof. Salvatore Bimonte e finanziata dalla Regione Toscana e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stata decisa con lo scopo di studiare se esiste una 
"Relazione fra economie, tipologie di turismo e felicità percepita".   
Per lo studio conoscitivo è stata scelta la Maremma in virtù delle caratteristiche notevolmente attraenti per il turista che apprezza le risorse naturali del territorio come le spiagge, il mare o i Parchi.   

Abbazia di S.Rabano Parco Regionale della Maremma (Foto da pinterest.com/turismomaremma)

L'analisi si è orientata su due tipi di turisti che pur scegliendo come meta un territorio con risorse naturali, usano le risorse in modo diverso. Un gruppo sceglie come luogo di vacanza i Parchi, l'altro gruppo sceglie invece località di mare. 
Nel primo gruppo ( il turista-natura che sceglie il parco) il valore dell'esperienza è individuale ed orientata all'ascolto di bisogni trascendentali .  
Il secondo gruppo (il turista che sceglie il mare) vive un'esperienza che soddisfa un suo bisogno ma è teso a soddisfare anche il bisogno dell'altro (persone , gruppi etc), ottiene cioè maggiore piacere se la sua azione ha un effetto positivo sugli altri.
Dallo studio emerge che il turista- natura si integra con la cultura del posto, è attento all'impatto ambientale, è interessato ai prodotti naturali del territorio, ha un livello di scolarizzazione e un reddito più elevato.


Mare dell'isola del Giglio (Foto da pinterest.com/turismomaremma) 

Un turismo-natura risulta quindi più Sostenibile sia per l'ambiente esterno sia l'impatto interno: l'individuo è più felice!. 
La Ricerca svolta nella Provincia di Grosseto e all'Uccellina dimostra come le misure materiali ed economiche diano solo una parziale misurazione del benessere sociale.
I Parchi naturali della Maremma sono, con la loro Sostenibilità, un valore aggiunto per il territorio ed il benessere dell'individuo, sono luoghi dove è possibile sperimentare nuove forme di sviluppo durevole dove la sostenibilità è anche un valore economico, sociale ed ambientale, fattori che vanno oltre la quantificazione monetaria del Pil. 

mercoledì 6 marzo 2013

Il Parco Faunistico del Monte Amiata


Daino nel Parco Faunistico dell'Amiata (Foto da parcodeglietruschi.it) 

Nella zona montana della Provincia di Grosseto fra tanti castagneti e faggeti, la montagna dell'Amiata domina il paesaggio.
L'Amiata, unico vulcano spento in Toscana, è una montagna ricca di sorgenti e di risorse minerarie.
Conserva in sè importanti testimonianze storiche ed artistiche come un autentico "museo all'aperto".
Dalla vetta dell' Amiata si può scorgere l'intera Maremma.
Nel Comune di Arcidosso troviamo il Parco Faunistico del Monte Amiata, una delle aree naturali più belle ed incontaminate di tutta la Regione che si estende per 200 ettari alle pendici e all'interno della Riserva Naturale del Monte Labbro. 

 Lupo Appenninico (Fotoda parcodeglietruschi.it)

Il Parco è stato creato con lo scopo di salvaguardare, proteggere ed osservare animali e vegetali in pericolo, avvalendosi di metodologie e soluzioni fra le più moderne somiglianti ai Wild Park Tedeschi.  
Camminando nei sentieri attrezzati del Parco si  respira un'aria salubre, pulita e un'atmosfera incantata.
Gli animali vivono in semi-libertà, ed è possibile incontrare cervi, daini, caprioli, camosci e  mufloni.
Si possono osservare, senza essere avvistati, i lupi Appenninici mentre si muovono con naturalezza all'interno di un' area protetta. 
Per farlo basta salire sulle altane, torrette di legno allocate lungo i sentieri.
Il silenzio ed  il rispetto per luogo e degli animali sono le regole implicite per essere in armonia con il parco e i suoi abitanti.


L'asinello Amiantino (Foto da parcodeglietruschi.it) 

Non sono presenti solo animali selvaggi ma anche specie domestiche come cavalli e la famosa mascotte del Parco: "L'Asinello Amiantino", una razza autoctona protagonista fino a tempo fà del lavoro in Maremma che ha rischiato di essere estinta.
L'attività del Parco è inoltre quella di promuovere progetti divulgativi e didattici che vengono proposti ad adulti, a ragazzi e a scolaresche.
Un luogo della Maremma ricco non solo di bellezza naturale, ma anche di storia e arte, che risulta possedere un livello pari a zero di inquinamento atmosferico, grazie a questo e alla luminosità del cielo è meta di numerosi turisti appassionati di astronomia.

martedì 26 febbraio 2013

Arte ed ecologia nel Giardino "Viaggio di Ritorno"


Opera  Giardino d'arte Viaggio di Ritorno (Foto rodolfolacquaniti.com)

In uno dei luoghi più suggestivi della Maremma , poco distante dalle bellissime spiagge di Castiglione della Pescaia è possibile visitare un fantastico giardino d'arte "Viaggio di Ritorno", opera del bio-architetto e bio-artista toscano Rodolfo Lacquaniti.
Nel parco, visitabile solo su appuntamento, sono esposte grandi installazioni colorate, opere create con materiali di riciclo recuperati nelle discariche.
Sono state utilizzate parti di vecchi attrezzi agricoli, pezzi di ferro, corde e vetro di scarto, tanti pezzi che assemblati hanno creano nuove forme e nuovi insiemi, esprimendo la gioia di essere in grado di trasmettere bellezza.

Istallazione (Foto da rodolfolacquaniti.com)


La "Recycle art" è arte ma è anche un pensiero, è un modo di sentirsi parte dell'universo prendendosi cura e rivolgendo attenzione verso l'ambiente, senza invece soccombere nella corsa sfrenata del consumo.
Un'arte ecologica che permette ai materiali che sono nell'ultimo ciclo della loro esistenza, di riprendere vita, di iniziare un  "Viaggio di ritorno" per emozionare in modo nuovo ed inaspettato.
Una vera  "Garbage Revolution".  
Le opere ambientali di Rodolfo Lacquaniti, frutto dalla sua capacità artistica nell'uso del materiale povero, confermano il legame saldo con il territorio e la sua storia, esprimono la volontà di difendere la ricchezza della bio-diversità della Maremma, qualità da consegnare intatta alle generazioni future.  


Giardino d'arte Viaggio di Ritorno (Foto da  rodolfolacquaniti.com)


Il Giardino d'Arte "Viaggio di Ritorno" è riconosciuto fra i quattro fantastici Giardini d'arte che si trovano in Maremma :

Il Giardino di Daniel Spoerri 

IL Giardino dei Tarocchi

Il giardino dei Suoni di Fuchs

Nei Giardini d'arte della Maremma la fantasia è libera da confini. La natura semplice ma generosa del territorio sa offrire agli artisti i luoghi  più adeguati ed ospitare la "creatività".


martedì 19 febbraio 2013

Il Parco Naturalistico "Le Biancane"


Parco Naturalistico Le Biancane  (Foto via comune.monterotondomarittimo.gr.it) 

Il paesino di Monterotondo Marittima in Maremma, ubicato esattamente al confine fra la Provincia di Grosseto e la Provincia di Pisa, è un delizioso borgo medioevale nelle Colline Metallifere grossetane.
A poca distanza dal centro storico del paese è situato l'ingresso del Parco delle Biancane.   
Il Parco naturalistico con le sue manifestazioni geotermiche caratterizza in modo suggestivo tutto il paesaggio facendolo apparire quasi irreale.  

Lagone nel Parco Naturalistico Le Biancane (Foto via apuanegeopark.it) 

Il terreno presenta colori che vanno dall'ocra al rosso fino ad arrivare al bianco dovuto al  gesso che si crea attraverso le reazioni chimiche delle emissioni di idrogeno solforato.
Da terra si innalzano colonne di vapore che fuoriesce dal suolo a 100 gradi centigradi e il 95% di vapore acqueo, vapore che va a disperdersi nell'aria rarefatta dallo zolfo.
Camminando si incontrano lagoni, soffioni, fumarole, solforate, fanghi in ebollizione.
Si avvertono dei suoni strani, come dei fischi leggeri, mentre dal profondo della terra, l'acqua bollente esce con forza attraverso incavi scavati nelle rocce.
In questa atmosfera "dantesca" è inaspettato ma reale il cespuglio di erica fiorita, una vera macchia di colore caldo che spezza il bianco "lunare" del gesso depositato sulle rocce.

Flora nel Parco Naturalistico Le Biancane (Foto via comuni.italiani.it) 

La visita al Parco Naturale delle Biancane è un'esperienza indimenticabile, questo spiega il numero sempre maggiore di turisti internazionali che tutti gli anni lo visitano.
Prospettive di crescita importanti per un territorio dove la collaborazione fra Enel Green Power, che si occupa della produzione di energia da fonti rinnovabili, e il Comune di Monterotondo Marittima ha sviluppato un grande lavoro per la promozione dei luoghi e di una cultura della geotermia che unisce all'aspetto energetico del luogo, anche quello culturale e turistico.
Il Parco fa parte del Parco tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere grossetane divenuto nel 2010 Geoparco UNESCO e quindi di grande rilevanza a livello mondiale.

martedì 12 febbraio 2013

L'Alga Spirulina biologica maremmana


Alga Spirulina (Foto da spirulinabiologica.it) 

La spirulina è una micro alga unicellulare di colore verde azzurro che cresce nelle acque dolci delle aree sub tropicali del pianeta.   
Le proprietà benefiche dell'alga erano conosciute già dal popolo Maya del Centro America che coltivava la  spirulina per usarla come fonte di alimentazione, essiccandola e mischiandola nell'impasto del pane e delle focacce.
Questa piccola alga a forma di spirale è una delle risorse più antiche e ricche che la natura ci offre.  

Alga Spriulina fresca appena estratta (Foto via spirulinabiologica.it) 

Il contenuto proteico della spirulina è pari al 60% dell'alimento ed ha un alto valore biologico in quanto le proteine contenute sono facilmente digeribili ed assimilabili.
L'alga è ricca di vitamine che le conferisce proprietà anti ossidanti, e di minerali con i quali previene dai radicali liberi e dai conseguenti processi di invecchiamento.
E' un integratore valido per tutti, giovani, anziani, bambini, sportivi, un'ottima risorsa naturale per fare un vero "pieno di energia", per purificare l'organismo e ritrovare vitalità.

Sorano Maremma Toscana (Foto di Carlo Boccacci)

La spirulina ha trovato in Maremma il luogo incontaminato ed adeguato per crescere e svilupparsi. Nel Comune di Sorano infatti, Erika ed Alessandro, proprietari dell Agriturismo Biologico ed Eco-sostenibile "Sant'Egle" dal 2010 "allevano" la spirulina, usando metodi biologici e ottenendo così un prodotto puro al 100%. L'alga cresce in una vasca d'acqua pura che viene dal Monte Elmo, e si sviluppa con l'aiuto del sole che scalda il territorio della Maremma. L'alga, una volta estratta dall'acqua, viene strizzata, essiccata con un essiccatore solare e non viene trasformata in pastiglie ma lasciata nella sua forma "naturale" di spaghetti spezzati.

martedì 5 febbraio 2013

Tra birdwatching e natura, la parola di un esperto


Poiana nel Lago di Burano (Foto di Alessandro Baldacci) 

Come ben saprete la Maremma è una terra ricca di aree naturali incontaminate dove è possibile ammirare molte specie animali, in particolare alcune rare specie di uccelli. Negli ultimi anni molti appassionati di fotografia scelgono le nostre zone per dedicarsi alla loro passione che per alcuni sfocia in una vera e propria professione. Abbiamo chiesto ad Alessandro, un noto fotografo maremmano, qualche consiglio a proposito di luoghi da visitare e animali da immortalare. Alessandro ci ha spiegato che gran parte della sua professione consiste in una vera e propria caccia fotografica ai volatili, detta infatti birdwatching

"I luoghi di Maremma sono molto adatti a questa tecnica fotografica, perché è veramente un’attività realistica in cui si mantiene vivo il rapporto con il territorio"

Tuffo di Gabbianella presso Oasi WWF di Patanella (Foto di Alessandro Baldacci) 

Per ammirare i bellissimi Fenicotteri Rosa è opportuno spingersi verso sud, visitando ad esempio la Laguna d’Orbetello dove da pochi anni nidificano i rarissmi Ibis Cremita. Da non farsi sfuggire le Oasi WWF del Lago di Burano, di Patanella e Orbetello dove è possibile avvistare la Poiana e il Falco Pescatore che nidifica nella zona. In alcune zone di Maremma abitano molti rapaci notturni, ma non è semplice riuscire ad immortalarli. Da maggio a fine estate è possibile ammirare il cosiddetto Biancone o Acquila dei Serpenti che fa parte delle specie migratorie.

Volo di Fenicotteri Rosa presso Laguna di Orbetello (Foto di Alessandro Baldacci)

I volatili però non sono gli unici animali “avvicinabili”. Al Parco Naturale della Maremma, presso Alberese, è possibile incontrare volpi e cinghiali, ma anche cervi, faine e istrici durante le passeggiate escursionistiche. Naturalmente qui la fanno da padrone le vacche maremmane “assistite” dai mandriani di Maremma, i famosi Butteri. Incredibilmente ricca di microrganismi viventi, sia vegetali che animali, è la riserva Diaccia Botrona, una vera e propria banca genetica che dà un gran contributo al mantenimento della biodiversità della zona. Qui, negli anni, sono stati costruiti degli appositi capanni in legno dove le persone si possono appostare ed osservare gli animali senza disturbarli. Da non farsi sfuggire il volo dell’airone bianco e la presenza della garzetta. In tutto quasi 40.000 ettari di Maremma sono oggi “riserva di natura” che è possibile visitare e che la Provincia di Grosseto ha catalogato con varie pubblicazioni per il pubblico.

lunedì 28 gennaio 2013

La Maremma e il web: domani un seminario in Provincia

Cala Violina (Foto di Provincia di Grosseto)

Domani, 29 gennaio, alle ore 9:30 alla sala Pegaso di Piazza Dante a Grosseto, la Provincia di Grosseto presenterà agli operatori del turismo tre importanti momenti: la ricerca aggiornata del Brand Index Maremma, il nuovo e innovativo progetto formativo Social Front Office Maremma e il Social Media team della Regione Toscana.

Il programma della giornata prevede l'intervento del dirigente al settore turismo della Provincia di Grosseto, Francesco Tapinassi, che aggiornerà gli operatori turistici sul lavoro che l'Amministrazione Provinciale sta continuando a portare avanti  sul web in ambito turistico.

Ampio spazio verrà lasciato per la presentazione agli stackeholders locali dell'aggiornamento della ricerca Maremma Brand Index, svelata in anteprima a BTO: Buy Tourism Online 2012, volta ad individuare l'indice di competitività di una destinazione sostenibile. Saranno presenti alcuni ospiti che hanno partecipato al team di lavoro.

Locandina


In secondo luogo si descriverà il Social Front Office Maremma, il progetto di formazione finanziato da Provincia di Grosseto, tenuto dall’Agenzia COAP, rivolto agli operatori della ristorazione e dell’ospitalità presenti sul territorio.
Uno strumento essenziale per il rafforzamento dell'ecosistema turistico digitale volto a rilasciare agli operatori una valida conoscenza degli strumenti, quali i social network e i media digitali, per partecipare, in modo sinergico, alle iniziative innovative di diffusione delle informazioni turistiche del territorio.

Per iscrizioni al corso e altre informazioni: consultare il sito della COAP.

Avete mai sentito parlare di Social Media Revolution?



Infine Luca Tempestini di Fondazione Sistema Toscana illustrerà il social media team “ufficiale” di Regione Toscana, uno strumento attivato all’interno della campagna Voglio Vivere Così a sostegno della destinazione Toscana. Durante il suo intervento,verranno presentate le caratteristiche del team, le attività e i vantaggi per la destinazione Maremma.

Appuntamento martedì 29 febbraio, ore 9,30 Sala Pegaso, Piazza Dante Grosseto (facilitatore tra il pubblico e gli speaker sarà Robert Piattelli di Bto Educational). 

Molto apprezzata la registrazione.

martedì 22 gennaio 2013

Bio Eco Cosmesi Certificata in Maremma

Campo di lavanda (Foto da millydilorenzo.blogspot.com)

Percorrendo le strade di Maremma è facile imbattersi in viste mozzafiato affacciate sul mare e panorami che digradano sulle verdi colline dell’interno.
Oggi vi parliamo di un altro tipo di paesaggio: il campo di lavanda.
Una distesa viola che può coprire la superficie di un intero appezzamento coltivato ed in Maremma la si può trovare tra le zone di Gavorrano, Manciano, Paganico e altre ancora. Questa è una pianta sempreverde originaria del Mediterraneo, ha molti usi, oltre ad una straordinaria bellezza e ad un ottimo profumo.

Olio di lavanda (Foto da  naturalmentemaremma.it)

Questa pianta aromatica è molto utilizzata per l’olio di lavanda di cui si utilizzano le sommità fiorite. L’olio è un ottimo sedativo, utile in caso di ansia, insonnia, agitazione e nervosismo in quanto esercita un'azione riequilibratrice, essendo sia tonica e che sedativa. Utilizzata per le cure omeopatiche, la lavanda è anche scelta per innumerevoli prodotti per la cura personale, dai saponi alle creme, dall’acqua di colonia alle essenze più raffinate Il bagno a base di lavanda viene considerato uno dei migliori modi per rilassarsi e per tonificare il corpo. In Maremma vi sono molte aziende che offrono una visita a questi letti viola, dando anche lezioni e consigli per le ricette aromatiche.

Balsamo per il viso (Foto da Azienda Officinali di Montauto) 

All’Azienda Officinali di Montauto hanno avuto l’dea innovativa di creare un marchio per prodotti cosmetici biologici certificati, cosmetici senza ingredienti chimici, interamente formulati con materie prime naturali e con prodotti provenienti da agricoltura biologica, contenenti anche tutti i profumi e gli odori della Maremma. Piante di lavanda, mirto, calendula e rosmarino coltivate nel rispetto della natura e dell’ambiente. Una scelta importante che comporta obblighi come il doversi sottoporre costantemente ai controlli degli enti di certificazione, comunicare in modo onesto con il consumatore, la trasparenza dell'intera filiera produttiva, un profondo rispetto ed amore per l'ambiente, oltre ad un desiderio autentico e determinato per una Maremma sempre più ecosostenibile.

mercoledì 16 gennaio 2013

Follonica e il condominio più ecosostenibile d'Italia


Condominio Ecologico a Follonica (Foto da ok-.ambiente.com)

Sono nate prima in Svezia e poi si sono diffuse in Germania, Austria e Olanda; stiamo parlando delle "Passive House".
Così vengono chiamate le case che usufruiscono di benessere termico senza l'uso degli impianti di riscaldamento tradizionali. 
Sono arrivate anche in Italia e proprio a Follonica, in Maremmaè stato costruito il primo condominio d'Italia completamente ecologico che sfrutta in modo sinergico varie fonti di energia rinnovabile.

A guardarlo sembra un normale condominio composto da 20 appartamenti, con box auto e giardino privato. La sua “magia” consiste nell'avere riscaldamento, aria condizionata, acqua calda e luce a costo zero e a zero emissioni. 
Tutto è gratis, in quanto offerto dalla natura;  un 1/5 dell'energia dal sole, grazie a pannelli solari fotovoltaici postati sopra i  tetti,  un 1/5 dal materiale di costruzione efficiente ed ecologico, come infissi speciali e  mattoni isolanti,  i 3/5 dal calore della terra grazie alla Geotermia a bassa entalpia (basso calore).


Progetto di una casa ecologica a Follonica (Foto da ecoo.it)

Il costo di una centrale termica geotermica è quasi uguale a quello di un impianto tradizionale, è basato su un sistema di sonde con 15 cm. di diametro che vengono spinte a circa 100 metri nel sottosuolo dove la temperatura può arrivare fino a 25°C.
Il calore del sottosuolo viene trasmesso alla centrale termica grazie a pompe che alimentano il sistema di riscaldamento o il raffreddamento collocato sotto i pavimenti delle case che non avranno più a vista gli ingombranti e poco estetici termosifoni.
Il calore dal pavimento si innalzerà  e riscalderà tutta la casa nel modo più naturale possibile.
Nei mesi estivi il calore si trasformerà in aria fredda invertendo semplicemente il processo.

Spiaggia di Follonica (Foto di Danilo Sandrono su fotografieitalia.it) 

Il Condominio Eco-Sostenibile è stato costruito a Follonica, su un'area dedicata e riservata al "Piano per l'edilizia economica popolare".
Il dubbio sul prezzo di una casa con costo bolletta-zero ed emissioni- zero si dilegua sapendo che i 20  appartamenti di circa 80 mq. ciascuno, sono stati venduti a prezzi normali del mercato immobiliare di Follonica.
Molte giovani coppie della bella cittadina di mare in cerca della prima casa hanno subito comprato, giovani pronti a sperimentare il nuovo, pronti a credere che il futuro della Provincia di Grosseto è già scritto oggi,  attraverso scelte del territorio sempre più vicine alle tematiche dell' "eco- sostenibilità".  

martedì 8 gennaio 2013

Dal distretto rurale al distretto green

Tramonto nel Parco della Maremma (Foto Provincia di Grosseto)
L’idea parte da un commento e da un’inesattezza: nel post “In Maremma l’economia è sempre più Green” (del blog Web Innovation Maremma) azzardavo, in nota, un confronto dell’eco-sostenibilità dell’economia maremmana nel tempo, riferendomi al riconoscimento del territorio provinciale come Distretto Rurale. Un istituto che veniva normato dalla Legge Regionale Toscana n. 21 del 2004, e quindi non “d’Europa”, come erroneamente indicavo (ma anche l’America fu scoperta per errore). Un lapsus freudiano, in realtà, come cercherò di spiegare in fondo (recuperando così in calcio d’angolo J).

Ma andiamo per ordine.

Intanto cos’è il distretto rurale? La legge, che ne disciplina l’iter formativo, lo definisce come “un sistema economico territoriale che ha come caratteristiche la produzione agricola coerente con le vocazioni naturali del territorio e significativa per l'economia locale, un'identità storica omogenea, una consolidata integrazione tra attività rurali e altre attività locali, la produzione di beni o servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali del territorio”

Germano (Foto di Andrea Trummino)
Al di là della fredda definizione legislativa, si capisce meglio il significato se si parte dall’origine della proposta: fu il Prof. Alessandro Pacciani, nel 1996 a lanciare l’idea che quell'’ area di crisi” che era la provincia potesse trovare il proprio sviluppo “rurale” dai suoi punti di debolezza, mettendo a sistema tutti gli elementi in gioco. Le parole d’ordine erano quindi “fare sistema” (in pratica un sistema di relazioni stabili tra gli attori pubblici e privati, inter- e infra-settoriale), “concertazione”, “rafforzamento della qualità”, “consolidamento delle filiere e delle infrastrutture pubbliche”, “ concentrazione e finalizzazione delle risorse”, “coordinamento degli strumenti di programmazione”.

Per approfondire vedi “Il Distretto Rurale della Maremma 1996-2006: come si forma un distrettorurale” (di Daniela Toccaceli in Agriregionieuropa del settembre 2006) e soprattutto l’e-book “La Maremma Distretto Rurale” del Prof. Pacciani, del 2003.

In tempi di social web lo potremmo definire un “rural network”, il quale, anche se non definiva un obiettivo di produzione specializzato (ma è generalista e infrasettoriale), ha messo a regime un vero e proprio modello di sviluppo. Nello stesso tempo è anche un metodo di governo, visto che è stato “istituzionalizzato”, prima in via sperimentale nel 2002, poi, come detto grazie alla legge regionale del 2004; e soprattutto ha compiti di coordinamento della programmazione e della destinazione delle risorse.

Uccelli in volo nelle oasi WWF di Maremma (Foto di Provincia di Grosseto)

Se quindi da una parte il Distretto può essere un modello di sviluppo da prendere ad esempio e dall’altra l’economia maremmana sta dimostrando un rilevante grado di eco-sostenibilità (vedi il post “In Maremma l’economia è sempre più Green”), perché non sommare le due cose? E quindi mettere a regime un sistema stabile di relazioni tra tutti gli attori pubblici e privati, di tutti i settori economici, individuando naturalmente strategie e programmi di sviluppo sostenibile per l’ambiente.

Non significa questo far subire alla Maremma un ambientalismo del “no” e di mera denuncia, ma attuare i principi della Green Economy nella pianificazione territoriale, nei piani di investimento pubblici e privati, nell’infrastrutturazione, nella definizione e nell'esecuzione dei servizi, secondo un sistema di concertazione che parta dal basso. Come per il distretto rurale è necessaria prima un cammino “culturale” per comprendere i nuovi orizzonti e le nuove opportunità, quindi ottenere un ruolo istituzionale del modello attraverso i necessari protocolli d’intesa tra gli enti locali e l’attività normativa, e infine attuare una governance comune in tutta la Maremma.

E così come il settore agricolo, anche quello ambientale è un argomento di rilevanza (e direi livello) europeo, e non solo per i fondi strutturali impegnati. La Maremma per le caratteristiche ambientali e paesaggistiche che possiede già di base può potenzialmente diventare un laboratorio/esempio dove la Green Economy diventi il nuovo approccio di sviluppo. Un’area da prendere a modello dove lo sviluppo e la tutela delle risorse ambientali vanno a braccetto, ma anche come possibile banco di prova per iniziative di innovazione in questo campo e come incubatore di start-up nella Green Economy.

mercoledì 2 gennaio 2013

Paolo Fanciulli e il pescaturismo in Maremma


Talamone, Montecristo, Corsica - Foto di  Alessandro Baldacci 

Un'esperienza di pesca eco-sostenibile e di turismo ambientale in Maremma

Nel piccolo porto di Talamone in Maremma, vengono ormeggiate molte barche che attendono, dondolandosi, l'arrivo della bella stagione per uscire in mare.
C'è una sola imbarcazione nel porto di Talamone che invece va in mare aperto tutti i giorni.
E' Sirena, la barca guidata da Paolo Fanciulli che ogni mattina affronta il mare per praticare la pesca sostenibile.

La pesca è l'attività che Paolo esercita da più di 20 anni, un tempo lungo durante il quale si è sviluppata in lui una profonda conoscenza del mare che ama e che rispetta. 
Paolo Fanciulli è un autentico ambientalista.
La determinazione di farsi "guardiano" dell'ambiente lo ha fatto essere portavoce di una lunga battaglia.
Un vera lotta contro la distruzione del mare, contro chi pensando solo al guadagno, distrugge l'ambiente per pescare con più abbondanza e non ha scrupoli ad usare reti a strascico, appesantite da catene ed uncini, che una volta posate sul fondale marino lo devastano e distruggono piante e habitat che i pesci usano per riprodursi.
  
La battaglia appassionata per la difesa del mare di Paolo è stata coronata da una vittoria nel 2006 ovvero l'anno in cui fu costruita la “Casa dei Pesci” nel tratto di mare che va da Porto Santo Stefano fino alla foce del fiume Ombrone.
La "Casa dei Pesci" è un sistema progettato che rende impraticabile, in quel tratto di mare, 
la pesca con le "reti a strascico".
Il risultato è stato tangibile poco dopo, quando in quelle acque sono tornati  pesci che erano scomparsi come i fragolini, le cernie, le triglie e i delfini.

Nel video Paolo spiega con chiarezza come e perchè  la pesca illegale distrugge il mare.   


                                                                                 Video di WineSurtTrup


L'impegno di Paolo per il rispetto del mare ha fatto nascere in lui anche la voglia di condividere la sua esperienza, di comunicarla per stimolare una maggiore consapevolezza e una maggiore responsabilità verso un problema che riguarda tutti ed è di tutti.
Con questa determinazione Paolo Fanciulli ha creato l'attività di pescaturismo eco sostenibile in Maremma.

Pesci (Foto da paoloilpescatore.it)

Durante la bella stagione, i turisti che vogliono vivere un'esperienza autentica o i viaggiatori appassionati di vero turismo ambientale, si imbarcano la mattina presto sulla Sirena, partendo dal porto di Talamone.
Sono pronti per vivere un giorno come "pescatori veri".
Paolo è lì pronto ad accoglierli, quando la barca è sul mare aperto lui parla, racconta la sua battaglia contro le reti, spiega come la pesca può essere passione e scopo di vita solo se fatta senza distruggere l'habitat naturale.
Mostra al gruppo il suo modo di pescare eco sostenibile, più tardi il pesce pescato viene pulito, cucinato e consumato insieme. 
In questi momenti di forte condivisione dell'esperienza, i turisti  pescatori si trovano circondati dalla bellezza del panorama intorno, il Parco della Maremma, e da gabbiani che, accompagnati dai falchi pellegrini, volano sopra la barca.

Ecco un estratto dal suo sito personale:


"Noi tutti, dice Paolo ai suoi ospiti, mangiamo solo il pesce che conosciamo, come le cernie, l'orata, la spigola. E' necessario apprezzare meglio quello che il mare offre. Il pesce che costa poco non è per questo un pesce meno buono, spesso è solo poco conosciuto. Il mare offre frutti stagionali, così come fa il nostro orto."

martedì 25 dicembre 2012

Maremma Brand Index 2012

Sergio Farinelli di QNT e Francesco Tapinassi sul palco di BTO
(Foto via bookingblog.com)

Maremma Brand Index 2012 è una ricerca altamente innovativa, voluta dall'Amministrazione Provinciale di Grosseto, volta ad individuare l'indice di competitività di una destinazione sostenibile.

Lo studio realizzato da QNT Hospitality, in collaborazione con ReviewPro, e Officina Turistica, è stato presentato nella seconda giornata di BTO: Buy Tourism Online, la più importante manifestazione italiana per le tematiche riguardanti il turismo e il web.

Il team di lavoro è stato coordinato da Francesco Tapinassi che ha introdotto la ricerca e interagito con il pubblico presente.

Ecco alcuni dati :

In un anno è quasi raddoppiato il numero di aziende turistiche della provincia di Grosseto iscritte a Facebook, che sono passate dalle 340 del 2011 alle 658 del mese di novembre 2012.

Il numero di utenti che seguono le pagine aziendali delle strutture su Facebook sono circa 134 mila, registrando un +210,6 % rispetto al dato 2011.


Sul palco Sergio Farinelli, Francesco Tapinassi
Vilma Vanni di ReviewPro e Nicola Carraresi di Officina Turistica
(Foto via bookingblog.com)

Il dato più importante riguarda il Gri o global review index, cioè il punteggio globale di gradimento espresso dagli ospiti, che è altissimo per la destinazione Maremma Toscana, pari all'86%, ovvero al di sopra delle 10 città turistiche principali d'Italia, monitorate da Review Pro.

In totale sono state analizzate oltre 22 mila recensioni, in 29 lingue, attraverso 32 canali diversi, e recensite 1856 strutture ricettive.

Circa 259 operatori utilizzano canali di vendita su internet: anche questo è un importante segnale della propensione delle imprese maremmane verso l'innovazione e l'e-commerce.

113 sono le imprese ecosostenibili e il 63% di queste comunica questa caratteristica sulla propria homepage.

Ecco le slides della ricerca presentate:


La ricerca rientra nell'ambito del Progetto NecsTour come strumento di crescita per le imprese attraverso l'ascolto e il monitoraggio.

Venerdì 14 dicembre lo studio è stato presentato dal dirigente al turismo della Provincia di Grosseto, Francesco Tapinassi, alla prestigiosa Trentino School of Managment, riscuotendo ottimi consensi.

martedì 18 dicembre 2012

QrTravel nelle Città del Tufo della Maremma Toscana

Pitigliano (Foto di Giovanni Perassi) 

In Maremma la conoscenza è in cammino                                                   

Facile, Cool, Gratuito.

Tre aggettivi che piacciono ai giovani e descrivono l'idea di Qr Travel.
Un'idea nata dalla voglia di innovazione e dalla creatività di tre ragazzi che hanno solo 23, 21, 19 anni e vivono a Pitigliano, in Maremma.

Condividendo fra loro la passione per la tecnologia e per il turismo, Gianluca, Ivan ed Alessandro di "Officina Creativa" hanno progettato il QrTravel, un sistema multimediale che sfrutta la tecnologia del QrCode ed è compatibile con la maggior parte di tablet e di smartphone.

I tre ragazzi in posa (Foto di http://www.qrtravel.it/)

I pannelli con i codici sono stati allocati nei luoghi di maggiore interesse artistico, storico e culturale nei paesi di Pitigliano Sorano e Sovana.

Per usufruire del servizio basta installare il software gratuito sul cellulare, inquadrare il codice ed assistere alla proiezione di un Docu-Film in italiano e in inglese che, per la durata di 2 o 3 minuti mostrerà le immagini narrando la storia e la bellezza del luogo.

Un innovativo servizio di accoglienza che permette ai turisti l'immediata fruizione di informazioni sul territorio  e in poco tempo ha riscosso un notevole successo, maggiore di quello che i tre ragazzi prevedevano.

Ecco un bellissimo Video di QrTravel: Scopriamo la Maremma      
            

Officina Creativa, attenta a garantire la massima accessibilità anche a persone con ridotte capacità sensoriali, produrrà tutti i Docu-Film con sottotitoli e narrazioni.

martedì 11 dicembre 2012

In Maremma l'economia è sempre più Green


Girasoli in Maremma

In Maremma l'economia è sempre più verde.

I dati raccolti dalla Fondazione Symbola, dimostrano che la Regione Toscana è molto avanti in questa politica di riconversione, infatti occupa la sesta posizione fra tutte le Regioni Italiane, avendo raggiunto il numero di  24 mila  imprese che investono nell'economia Green. 

Nella  Provincia di  Grosseto le imprese che investono nei prodotti e nelle tecnologie "Green" rappresentano   il 24,9% del  totale, una percentuale molto alta che supera quella della media Regionale.

I risultati  della Maremma sono frutto di  un' economia "virtuosa"  che ha rivolto attenzione e cura al mantenimento delle bellezze paesaggiste naturali del territorio, al turismo e all'agricoltura di qualità coadiuvato dall'uso delle energie rinnovabile come il fotovoltaico, il solare termico, la geotermia ed il biogas.

Nel Campionato Europeo della Res Champions  League 2012  che premia le migliori prestazioni sulle fonti pulite e sulle politiche energetiche, il Comune di Grosseto è stato secondo fra i 12 Comuni vincitori.

La natura
La  Maremma inoltre ha  un'identità riconosciuta  e percepita da tutti come naturalmente eco-sostenibile.

Oggi,  dopo  devastazione e la drammaticità  di un'alluvione che nell'arco di poco tempo ha distrutto case, aziende e imprese del territorio, tutte le caratteristiche della Maremma rendono ancora più importante  la forza e l'attenzione di tutti per superare il  momento drammatico e per riprogettare un "futuro" e uno sviluppo eco sostenibile  sempre maggiore per un  territorio che possiede una  grande potenzialità.